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Purtroppo in Italia l’industria alimentare è presente a tutti i livelli e può condizionare anche le linee guida per una sana alimentazione (LARN), come pure i nutrizionisti che vanno alla TV. Ad es. se un programma ha tra gli sponsor diverse ditte che producono acqua sarà difficile che il nutrizionista intervistato dica che è meglio bere l’acqua di rubinetto.

Quando poi si parla di bevande zuccherate, biscotti, merendine o fast food … il gioco si fa ancora più duro. I nutrizionisti divulgatori debbono necessariamente stare al gioco altrimenti è un attimo depennarli e sceglierne altri più malleabili.

 

Sugar tax: perché in Italia è così difficile adottarla? Buona parte dei nutrizionisti e del mondo scientifico è d’accordo, le lobby no

 

 

 
 

Image by jakob5200 from Pixabay

About The Author

Medico Nutrizionista Clinico, divulgatore scientifico indipendente dall'industria farmacologica e alimentare. Diet-debunker.

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