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Khichuri, Bengali-style dish

Il riso sembra essere protettivo contro l’obesità? Le evidenze (studi osservazionali) indicano che le popolazioni più “magre” sono quelle che ne consumano di più! E’ interessante perché ciò è in contrasto con tutte le informazioni che continuamente ci vengono date sul rischio dei carboidrati, indice glicemico, carico glucidico, diete low carb, diete paleo …. In realtà per una persona che studia la nutrizione in maniera seria l’equazione riso – magrezza è un dato scontato. Quindi nulla di nuovo sotto il sole. Ciò che stupisce di più è che alcuni nutrizionisti si stupiscano di questo.

Miei commenti a fine articolo sul Fatto Alimentare:

 

473 grammi di riso sono quasi sette pugni di una mano media (70 g circa) e possono corrispondere all’incirca a 1230 g di riso cotto con una densità’ calorica bassissima: 100 g di riso cotto apportano solo 100 kcal (un biscotto anche 430-480 kcal per etto, la Nutella circa 530). La nutrizione è qualcosa di più complesso (e meraviglioso) del calcolo dell’indice glicemico degli alimenti (o carico glucidico) che ricordo è un parametro ancora controverso in ambito nutrizionale per impostare l’alimentazione della popolazione. La moda (fad diets: ad es. Montignac, La Zona, Paleo, Ducan ecc) e la propaganda, alimentata anche dagli studi dell’università di Harvard, che demonizza anche i carboidrati da pasta/riso e il controllo ossessivo della glicemia/insulinemia è completamente fuorviante e contagia anche molti medici e “nutrizionisti” naif/neofiti che si accostano alla nutrizione per la prima volta, spesso da autodidatti o con studi formali sulla nutrizione per corrispondenza (on line o telematici). Sarebbe bene leggere alcuni documenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) oppure della WCRF sulla nutrizione e che riportano tutto ad una visione d’insieme più equilibrata. La WHO e la WCRF valgono molto di più di Harvard anche se a livello mediatico non hanno lo stesso impatto. Gli americani sono capaci di vendere i ghiaccioli agli esquimesi!

Antonio Pratesi

Certamente lei ha ragione, tutto va contestualizzato: ad es. se il Bangladesh, come gli USA, viene inondato di Coca Cola/soft drinks, energy drinks, succhi di frutta, birra, superalcolici, pancarrè zuccherato (questo è il loro pane) e 600.000 nuovi alimenti costruiti in laboratorio di cui l’80% contiene zucchero e/o glucosio/fruttosio/destrosio ecc ecc … non c’è quantità di riso che possa proteggere dall’obesità. Infatti in Cina, con la transizione verso una alimentazione di tipo occidentale. negli ultimi 25 anni sta esplodendo l’obesità e il diabete.

La WCRF (World Cancer Research Fund International) per prevenire il cancro a livello di POPOLAZIONE nei sui report in genere si concentra più sulla densità calorica degli alimenti (suggerendo quelli con minor calorie per etto di cibo) perché questo è il modo migliore per prevenire il sovrappeso, obesità, diabete che contribuiscono ad alcune forme di cancro … e gli alimenti migliori con poche calorie sono la verdura, la frutta, i legumi e … il RISO cotto!

Forse è più importante il fatto che la persona sia normopeso piuttosto che l’indice glicemico di un alimento. Infatti se si evita il sovrappeso/obesità si avrà una minore insulino-resistenza e quindi minori livelli di glucosio plasmatico. Quindi il concetto di indice glicemico di un alimento è aleatorio potendo variare di molto da persona a persona (longilinea rispetto ad una obesa, sedentaria rispetto a una fisicamente attiva).

A livello INDIVIDUALE, quando sono già presenti problemi di sovrappeso, prediabete (IFG, IGT), diabete mellito, o un cancro, sarà necessario agire in maniera più aggressiva sul controllo della glicemia sia dal punto di vista dietetico (controllando indice-carico glicemico) che farmacologico usando l’insulina o molti altri farmaci ora a disposizione (GLP-1, DPP-4, SGLT-2…).

Quindi concentrarsi in primis sull’indice glicemico-carico glucidico quando si parla di alimentazione di popolazione può portare fuori strada: con questo criterio dovremmo dire agli abitanti del Bangladesh … attenti che il riso bianco ha un alto indice glicemico … non mangiatelo! Ma sarebbe un grave errore.

Image By Ferdous – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=50493276

Riso e dieta: i popoli che ne mangiano di più sono quelli con i minori tassi di obesità

About The Author

Medico Nutrizionista Clinico, divulgatore scientifico indipendente dall'industria farmacologica e alimentare. Diet-debunker.

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