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Un libro impegnativo, denso di riferimenti storici. Più per un addetto ai lavori … per un nutrizionista.

E’ un “must” per chiunque voglia veramente approfondire la storia della nutrizione per capire come le linee guida e le idee che abbiamo sul cibo possano essere plasmate dal marketing camuffato da scienza.

 

Miei commenti a fine articolo sul Fatto Alimentare

ANTONIO PRATESI

E’ culturalmente ingannevole far credere che il 10% degli zuccheri aggiunti fissato come TETTO MASSIMO dalla WHO sia il FABBISOGNO giornaliero! Questo è un argomento usato in Italia da alcuni galoppini dell’industria alimentare (divulgatori alla Fred Stare).

In realtà la WHO dice di contenere gli zuccheri al di sotto del 10% e idealmente del 5% delle calorie giornaliere: in pratica se usiamo miele e succhi di frutta, la quantità di zucchero bianco che possiamo introdurre rasenta lo zero. Infatti il fabbisogno di zucchero bianco o di canna, che sono la stessa cosa, è di ZERO grammi al giorno e meno ne introduciamo meglio è! Ad es. per la salute dei nostri denti.

 

Antonio Pratesi

Infatti non è così. Avevano ragione entrambe sia Ancel keys che John Yudking! Ma ognuno dei due scienziati si era scagliato contro l’altro sostenendo la propria idea contro la tesi dell’avversario. Alla fine ha vinto Keys e l’industria dello zucchero riuscendo a polarizzare tutta l’attenzione della comunità scientifica e dell’opinione pubblica sul colesterolo-acidi grassi saturi e facendo dimenticare tutti i problemi associati ad un eccesso di saccarosio (zucchero da tavola).

 

Immagine: Max Pixel

“Contro lo zucchero”, il libro-verità che racconta come l’industria ha ingannato per anni i consumatori

About The Author

Medico Nutrizionista Clinico, divulgatore scientifico indipendente dall'industria farmacologica e alimentare. Diet-debunker.

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