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A completamento dell’articolo sul Fatto Alimentare qui sotto allegato riporto cosa riferisce un professore ordinario di una importante università del Veneto (ora in pensione) che ha vissuto quell’epoca in prima persona (intervista dic 2018)

Cosa faceva il Biologo specialista in Scienza dell’Alimentazione negli anni ’80? :

“Egregio Dottore, brevemente le invio le mie osservazioni. È vero che esiste la legge 396 del 24 maggio 1967 che abilita il biologo a svolgere attività anche nel campo della nutrizione umana. Ciò nonostante molti biologi cercavano di ottenere una specifica specializzazione. La Scuola di specializzazione che ho diretto aveva tre indirizzi: uno di nutrizione clinica per medici, uno di nutrizione applicata per medici e biologi ed un terzo tecnologico. Una terza figura, il dietista, è comparsa successivamente quando è  stato istituito il relativo corso di laurea, alla fine del secolo scorso. Prima vi era solo un diploma. Le funzioni del dietista sono quelle di applicare le indicazioni date dal medico.
Questo dice la legge. Da un punto di vista pratico direi che l’esercizio della professione di nutrizionista dovrebbe appartenere a medici e a biologi muniti di specializzazione, con le dovute differenze. Non mi sembra abbia senso la diatriba tra dietista e biologi. Il biologo ha un background di tutto rispetto per cui il possesso della specializzazione gli consente di esplicare la professione. Ricordo infine che medici e biologi che operano nel SSN devono avere l’opportuna  specializzazione.
[11/12/18] Egregio Dottore, cercherò di rispondere alle domande. 1) Nutrizione applicata, riservata a medici e biologi, aveva come obiettivo principalmente la nutrizione di popolazione, di comunità e di individui singoli sani o diagnosticati da un medico. 2) Già negli anni ’80 biologi operavano nel SSN (i SIAN del Dipartimento di Prevenzione) o esercitavano la libera   professione. Attualmente quel che manca ai biologi è la possibilità di accesso alle Scuole di specializzazione per mancanza di borse di studio. A livello governativo vi è però una proposta in tal senso.
[14/12/18] In effetti, negli anni 70-80 i biologi specializzati non erano molti ma poi sempre più hanno conseguito la specializzazione, soprattutto qui nel Veneto dove ci si rendeva conto che era necessaria. In tal modo biologi specializzati lavoravano sia nel SSN sia esercitando la libera professione. Anche parecchi medici si sono specializzati in Scienza dell’Alimentazione e, dato il numero limitato di borse di studio per l’indirizzo di Nutrizione clinica, molti si sono iscritti in quello di Nutrizione applicata. Così si sono formati i professionisti della materia. Cordiali saluti…

Quindi gli antenati degli attuali Biologi Nutrizionisti non erano molti e per lavorare nei SIAN dovevano avere la specialità in Scienza dell’Alimentazione. La nutrizione clinica apparteneva ai Medici (e Dietisti a seguito). La nutrizione applicata (=nutrizione di popolazione, di comunità e di individui singoli sani o diagnosticati da un medico) a medici e biologi.

 

Il conflitto tra biologi nutrizionisti e dietisti va avanti. I ruoli si sovrappongono, ma le criticità non si risolvono certo nelle aule dei tribunali

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